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Muay Thai

Il primo forum dedicato all' arte marziale Thailandese

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regolamento Thai boxe
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muaythai

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italy
MessaggioInviato: Sab Mar 28, 13:50:44    Oggetto:  regolamento Thai boxe
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Il presente Regolamento Tecnico definisce le basi e i limiti nei quali deve essere sviluppata l'attivita sportiva della Muay Thai o Boxe Thailandese.

Tutti coloro che praticano a livello agonistico, siano essi dirigenti, insegnanti, ufficiali di gara e atleti, devono tassativamente attenersi ad esso.


DEFINIZIONE

La Muay Thai e un arte marziale da combattimento, in cui si utilizzano mani, gomiti, piedi, ginocchia e tibie, con movimenti a percussione, chiamati colpi, eseguiti secondo regole precise.

I colpi devono essere finalizzati ed educati solo ed esclusivamente alla pratica sportiva della Muay Thai.

Tutte le azioni che si compiono durante le gare sono chiamate "tecniche", esse si distinguono in:

* tecniche offensive: i colpi di piede, tibia, ginocchio, pugno, gomito e proiezioni.
* tecniche difensive: parate, bloccaggi, deviazioni e schivate.

Sono previste inoltre "autorizzazioni" e "divieti".


AREA DI COMPETIZIONE

L'area di competizione per la Muay Thai e il quadrato. Esso deve corrispondere per dimensione e conformita a quello in uso nel pugilato (esso puo avere i lati da minimo 4,90 m. a massimo 6,10 m.) e omologato.


ATLETI

Tutti gli atleti possono partecipare a gare dai 12 anni compiuti ai 40 d'eta. Essi sono divisi in rapporto alla loro eta nella Terza serie e alla loro esperienza e validita tecnica nella Seconda e Prima Serie.


GRADI TECNICI DEGLI ATLETI (CINTURE)

Il livello tecnico (cinture) degli atleti si acquisisce in base al numero dei mesi di frequenza al corso e dopo aver superato l'eseme tecnico-teorico, a discrezione dell'insegnante.

Cintura Bianca, 6 mesi;

Cintura Gialla, 6 mesi;

Cintura Verde, 8 mesi;

Cintura Blu, 12 mesi;

Cintura Marrone, 12 mesi.


GRADI TECNICI SUPERIORI (CINTURA ROSSA)

Il candidato per la Cintura Rossa, viene esaminato dalla Commissione Tecnica Nazionale, composta da tre esaminatori di cui almeno uno di grado superiore a quello che si vuole acquisire.


PARTECIPAZIONE A GARE

Sono vietati gli incontri fra atleti della stessa societa sportiva a meno che non siano per tornei ufficiali, fra atleti della stessa serie (d'esibizione e no), ma con differenza di peso superiore a quella che intercorre fra il limite minimo e quello massimo della categoria in cui rientra l'atleta di Muay Thai di peso minore.


CATEGORIE DI PESO

PRIMA E SECONDA SERIE

Super Mosca


-51,500 Kg.

Gallo


-53,524 Kg.

Super Gallo


-55,338 Kg.

Piuma


-57,153 Kg.

Super Piuma


-58,900 Kg.

Leggeri


-61,135 Kg.

Super Leggeri


-63,500 Kg.

Welter


-66,680 Kg.

Super Welter


-69,800 Kg.

Medi Leggeri


-72,500 Kg.

Medi


-76,203 Kg.

Super Medi


-79,380 Kg.

Medio Massimi


-82,550 Kg.

Massimi


-86,180 Kg.

Super Massimi


+ 86,180 Kg.

TERZA SERIE

Zanzare


-32 Kg.

Medio Zanzare


-36 Kg.

Super Zanzare


-40 Kg.

Mosca


-44 Kg.

Gallo


-48 Kg.

Piuma


-52 Kg.

Leggeri


-57 Kg.

Welter


-62 Kg.

Medi


-68 Kg.

Medio Massimi


-75 Kg.

Super Massimi


+ 75 Kg.


CATEGORIE DI ETA'

Gli atleti si suddividono per eta nelle seguenti categorie:

* Terza Serie Educativo dai 12 anni compiuti ai 14. In questa categoria non e valido il KO.
* Terza Serie Promozionale dai 14 anni compiuti ai 18. In questa categoria non e valido il KO.
* Seconda Serie Dilettanti dai 18 anni compiuti ai 40.
* Prima Serie Professionisti dai 18 anni compiuti ai 40.


DURATA DELL'INCONTRO

La durata degli incontri e fissata in:

* Terza Serie: 2 riprese da 2' (riposo 1');
* Seconda Serie:

classe C 3 riprese da 2' (riposo 1')

classe B 5 riprese da 2' (riposo 1')

* Prima Serie:

classe C 3 riprese da 2' (riposo 1')

classe B 5 riprese da 2' (riposo 1')

classe A 5 riprese da 3' (riposo 1'30")


PROTEZIONI

Le protezioni da usare, in ogni competizione di Muay Thai, sono:

Terza Serie: paradenti, conchiglia, casco protettivo, bendaggi alle mani, paratibie, corpetto e guanti da 12 once;

Seconda Serie: paradenti, conchiglia, casco protettivo, bendaggi alle mani, guanti (paratibie solo per classe C);

Prima Serie: paradenti, conchiglia, bendaggi alle mani, guanti.

PASSAGGIO DI CLASSE

Dopo il compimento del 18° anno di eta, per poter accedere alla classe superiore, si dovra aver disputato almeno cinque incontri, di cui tre vinti.


TENUTA DI GARA O DIVISA

La tenuta di gara o divisa, in ogni tipo di competizione di Muay Thai si limita ai pantaloncini, la cui cintura deve coprire la cresta illiaca.

Gli atleti devono competere a piedi nudi. E' tuttavia concesso usare cavigliere elastiche.


GUANTI

Nelle competizioni di Muay Thai le mani devono essere protette da guanti. Gli stessi devono essere in pelle liscia e morbida o di altro materiale similare. Devono essere imbottiti in modo uniforme, sul dorso della mano e sul polso, come quelli usati nel pugilato.

I lacci, senza puntali, devono passare negli appositi occhielli i quali non possono essere orlati con borchie. Una volta allacciati devono essere assicurati con nastro cerotto.

II peso del guanto deve essere distribuito equamente (al 50%), tra rivestimento-fodere e imbottitura.

I guanti devono essere usati in rapporto all'eta e al peso:

* 12 once per atleti di Terza Serie;
* 8 once per atleti fino a 63 Kg. di Prima e Seconda Serie;
* 10 once per atleti oltre 63 Kg. di Prima e Seconda Serie.

Possono essere usati guanti con chiusura elasticizzata, senza lacci, con l'autorizzazione del Commissario di Riunione.


PROTEZIONI

1. Paradenti

E' obbligatorio in tutte le competizioni.

Deve essere composto da materiale plastico, non eccessivamente duro, tale da evitare danni alla dentatura e alle gengive. Sono ammessi paradenti automodellanti.

2. Conchiglia

E' obbligatoria in tutte le competizioni.

Deve essere di materiale resistente, imbottita sul suo intero bordo e sostenuta da apposito sospensorio.

3. Casco protettivo

E' obbligatorio nei combattimenti tra atleti di Seconda e Terza Serie.

E' vietato nei combattimenti tra atleti di Prima Serie.

Deve lasciare libera la parte anteriore del viso e proteggere la zona sopraciliare e temporale.

4. Bendaggi delle mani

Sono obbligatori in tutte le competizioni. Le bende, di garza o altro materiale similare, devono essere lunghe al massimo 2,50 m. e larghe al massimo 5 cm.

II bendaggio deve essere limitato al polso e al metacarpo; deve lasciare scoperte le nocche della mano; l'estremita finale deve essere assicurata al palmo della mano.

E' vietata l'applicazione di qualsiasi materiale che ne alteri la funzionalita.

Sono invece eccezionalmente consentite, sentito il medico di servizio, fasciature relative a ferite non rimarginate, con il previo accordo delle parti interessate direttamente.

Il bendaggio, se eseguito negli spogliatoi, deve essere seguito sotto il controllo di un Ufficiale di gara delegato dal Commissario di Riunione, i secondi dell'avversario possono assistere all'operazione.

5. Paratibie e Corpetto

Sono obbligatori per competizioni di Terza Serie = Educativo/Promozionale, mentre solo paratibie per atleti di Seconda Serie, classe C.

I paratibie non devono contenere anime di metallo o plastica.

Gli atleti che per qualsiasi motivo, non possono indossare le protezioni previste, non possono partecipare alle gare di Muay Thai.


SCRITTE SULLA TENUTA

Gli atleti e i secondi possono portare sugli indumenti la denominazione della Societa di appartenenza, il loro personale nominativo, l'indicazione del comune, provincia o regione di residenza, scritte pubblicitarie, purche non vistose. Sono vietate le scritte a carattere dottrinale ideologico.


I SECONDI DEGLI ATLETI

Nelle competizioni di Muay Thai gli atleti hanno diritto di essere assistiti da due secondi. Essi hanno l'obbligo di indossare una tuta ginnica e scarpe in sintonia, pena l'allontanamento dal ring. Nessun altra per sona puo stare nell'angolo e, durante il combattimento, devono osservare assoluto silenzio. Solo durante l'intervallo i secondi possono salire sul ring per assistere il loro atleta. I secondi devono anche as sistere il loro atleta prima, durante e dopo la gara. Sono direttamente responsabili del suo comportamento dentro e fuori il quadrato.


PARTECIPAZIONE ALLE GARE

E' fatto obbligo, agli atleti, di presentarsi alle gare muniti del Passaporto Sportivo, del certificato medico previsto dal Centro Medico Sportivo, con l'equipaggiamento in ordine, pena l'esclusione dalla gara.


IL CONTEGNO

* L'atleta e tenuto al massimo rispetto verso gli ufficiali di gara e di servizio presenti, ai propri secondi, all'avversario e relativi secondi e al pubblico.
* Non deve avvicinarsi per nessun motivo al tavolo della Giuria e ai giudici, durante l'espletamento delle loro funzioni, sia egli in gara o no.
* Deve astenersi da commenti e discussioni, osservando sempre le regole di corretto comportamento nei confronti di tutti.
* Durante lo svolgimento dell'incontro, deve osservare il piu assoluto silenzio, essendogli solo consentito, onde intenda desistere dalla gara, pronunciare la parola "abbandono" e, durante gli intervalli, parlare a bassa voce con i suoi secondi.
* Deve comportarsi cavallerescamente nei cofronti del suo avversario e dei suoi secondi, astenendosi da qualsiasi gesto o parola che possa apparire irriguardosa.
* Deve attenersi agli ordini e alle disposizioni del suo secondo principale, quando queste non siano in contrasto con le norme regolamentari.
* Ha facolta di abbandonare la gara che non e in grado di continuare escluso durante il conteggio dell'arbitro. Per manifestare tale volonta deve:

1. alzare un braccio e desistere dalla gara;
2. pronunciare chiaramente la parola "abbandono";
3. voltare le spalle all'avversario e dirigersi al proprio angolo;
4. non riprendere piu la gara, al suono del gong, dopo l'intervallo.

* Quando viene contato, l'avversario deve immediatamente raggiungere l'angolo neutro indicatogli dall'arbitro e restarvi sino all'eventuale ordine di ripresa dell'incontro.
* Al termine della gara, proclamato il verdetto, gli atleti e i loro secondi devono abbandonare il quadrato.


SALUTO

Il saluto al Maestro, tra gli atleti e al pubblico viene eseguito con le mani giunte davanti al viso e con una piccola flessione in avanti del busto.


CERIMONIALE

II Mongkon e una corona, in origine di corda intrecciata, di nylon rivestita di stoffa che termina con una coda di seta, viene posta sul capo dal Maestro, prima che il pugile faccia ingresso sul ring.

Tutti i combattenti di un campo usano lo stesso Mongkon ed eseguono la stessa Ram Muay.

La Ram Muay e una lenta e aggraziata serie di movimenti eseguita sempre a tempo di musica dai due atleti prima dell'incontro.


PRELIMINARI DEGLI INCONTRI

Il controllo del peso e quello sanitario devono, di norma, avvenire almeno 5 ore prima dello svolgimento di competizioni per atleti di Terza e Seconda Serie e 8 ore prima per riunioni di atleti di Prima Serie.

Alle operazioni di peso sono ammessi solo l'atleta che dovra gareggiare e il suo allenatore o un rappresentante della societa di appartenenza dell'atleta. Nel caso risultasse fuori peso avra a sua disposizione 60 minuti per rientrare nel peso, pena l'inserimento nella categoria immediatamente superiore.


TIPOLOGIA DI GARA

E' una competizione in cui i due atleti sono contrapposti e dove i colpi devono essere portati con efficacia.

Agli atleti e vietato l'uso dei gomiti per colpire l'avversario. Gli stessi, se partecipano a riunioni di Terza o Seconda Serie dovranno essere muniti di caschetto.

Solo in competizioni a livello internazionale o contro atleti Thailandesi e possibile, per atleti di Prima Serie classe A, poter usare i gomiti.

Per questo tipo di riunioni l'uso del casco protettivo e sempre vietato.

TECNICHE DELLA MUAY THAI

Le tecniche della Muay Thai sono :

* tecniche d'attacco;
* tecniche di difesa;
* tecniche di spostamento;
* tecniche di prese e proiezioni.


TECNICHE DI ATTACCO

1. Colpi di pugno

I colpi di pugno nella Muay Thai si portano con le stesse regole del pugilato.

Essi sono validi se portati con i pugni ben chiusi, con la parte imbottita del guanto che ricopre le prime falangi e le estremita metacarpiche della mano.

I colpi di pugno sono:

* diretto, portato con un movimento di caricamento e spinta del braccio in avanti (come un pistone), su un piano orizzontale;
* gancio, portato con un movimento combinato e bilanciato da una posizione laterale a rientrare, seguendo una traiettoria quasi parallela al terreno;
* montante, portato con un movimento combinato e bilanciato da una posizione bassa verso l'alto, su un piano quasi verticale;
* girato, portato con il dorso della mano in rotazione su se stessi.

2. Colpi di piede

Si possono portare tutti i colpi previsti nelle competizioni di boxe americana, francese e karate.

I colpi di piede sono:

* calcio frontale (tiip) o front kick, usato come calcio d'attacco in cui la gamba viene caricata, portando il ginocchio verso la spalla corrispondente, per poi lanciarla in avanti;
* calcio frontale (tiip) o stop kick, usato come calcio d'arresto in cui la gamba avanzata viene portata quasi tesa in linea con il bersaglio e poi spinta in avanti con una torsione delle anche verso l'avversario.

3. Colpi di gomito (ti sok)

Sono ammessi solo nei combattimenti di Prima Serie, previa autorizzazione del CTN e assenso dei due contedenti.

Le gomitate si portano con una traiettoria circolare e possono essere anche eseguite con rotazione del corpo su se stesso.

Le gomitate si portano su tutti i bersagli autorizzati.

4. Colpi di ginocchio (ti kao)

I colpi di ginocchio possono essere portati sia frontalmente che lateralmente.

La parte colpitrice e la frontale o l'interno del ginocchio.

Le ginocchiate si portano su tutti i bersagli autorizzati esclusco il viso. (Eccezion fatta per atleti di Prima Serie classe A)

5. Colpi di tibia

Nella Muay Thai sono autorizzati i colpi con la tibia.

Nel calcio circolare, o tae, la parte che colpisce il bersaglio e di preferenza la tibia, tutto il corpo ruota insieme alla gamba che colpisce, mentre il piede d'appoggio tocca solo con l'avampiede ed il tallone e sollevato durante l'esecuzione.

I colpi di tibia sono:

* calcio circolare alle gambe (tae laa) o low kick;
* calcio circolare al corpo (tae lam tua) o middle kick;
* calcio circolare al viso (tae kaen ko) o high kick.


TECNICHE DI DIFESA

Le tecniche di difesa si dividono in:

* Bloccaggio:

consiste nel bloccare il corpo o la tecnica dell'avversario prima che giunga a termine.

* Deviazione:

quando si intercetta il colpo e lo si devia fuori dal bersaglio.

* Parata:

quando si assorbe il colpo con una parte protetta o particolarmente resistente, avambracci o tibie.

* Schivata:

flesso-torsione del corpo con lo scopo di evitare i colpi avversari spostando il bersaglio interessato da questi colpi con o senza spostamento dei piedi.


TECNICHE DI SPOSTAMENTO

Per difendersi, attaccare e contrattaccare l'avversario, se la distanza sia oltre la normale misura, sono consentite le seguenti tecniche:

* Spostamento completo:

prevede lo spostamento dei due appoggi (piedi) in avanti,indietro, laterale a sinistra e destra, obliquo avanti a sinistra e destra, obliquo indietro a sinistra e destra.

* Semi spostamento:

prevede lo spostamento di un solo appoggio (piede) con la stessa dinamica dello spostamento completo.

* Spostamento in rotazione "perno":

prevede rotazioni di varia entita, secondo i casi.

* Salto:

si sviluppa compiendo un saltello verso l'avversario, per poterlo colpire in "volo" con una ginocchiata, gomitata, ecc.

* Rotazione:

si effettua, con lo scopo di colpire l'avversario, compiendo una rotazione di 360° sul proprio asse corporeo.

* Divieto:

costituisce divieto sfruttare l'elasticita delle corde per colpire l'avversario, ossia abbandonarsi su di esse per darsi spinte acceleratrici.


TECNICHE DI PRESE E PROIEZIONI

* Prese (trattenute):

e autorizzata la trattenuta afferrando con presa dietro il collo o pressando con gli avambracci le scapole. E' consentito trattenere l'avversario ad un braccio per colpirlo, a patto, che la tecnica, venga eseguita con velocita, il tempo di portare il colpo, quindi deve essere liberato l'arto bloccato.

costituisce fallo la presa all'altezza delle vertebre lombari (detta presa dell'orso).

* Proiezioni:

sono ammesse le proiezioni (lanciare o far cadere a terra l'avversario) senza intervento di anche, spalle o con sgambetti. E' valido, durante la caduta, prima che il pugile tocchi per terra con altra parte del corpo oltre ai piedi, continuare a colpirlo.


SUPERFICI VIETATE

Le superfici del corpo che non devono essere colpite sono:

* il triangolo genitale e i reni;
* la nuca, sopra e dietro la testa;
* la schiena e dietro le spalle.


ULTERIORI DIVIETI

E' vietato colpire con la testa, con la spalla, di striscio, danneggiare con atti non regolamentari l'avversario.

E' vietato colpire l'avversario a terra o comunque considerato tale.


INVALIDITA' DEI COLPI

Non sono validi al fine del punteggio colpi vibrati sulle braccia e su gli avambracci.

Non costituisce colpo proibito, il colpo regolamentarmente vibrato che giunge in parte del corpo vietata, per fatto o colpa dell'avversario, ma e valido ai fini del punteggio.


SCORRETTEZZE

Sono considerate scorrettezze le seguenti azioni:

* tenere, avvincere o stringere l'avversario, trattenerlo, trattenergli le braccia o gli arti, lottare, legare o comunque ostacolarne l'azione;

non sono considerate scorrettezze le trattenute con presa dietro il collo con le due mani e gli avambracci posati a comprimere le scapole dell'avversario per portare colpi di ginocchio, trattenere un braccio per portare un colpo, in questo caso la trattenuta deve essere della durata minima, per portare il colpo che deve essere immediato. Non e considerato fallo tenere l'avversario mentre si esegue una proiezione a terra dello stesso;

* spingere o dare spinte all'avversario, spingergli indietro la te­sta con la mano, con l'avambraccio, con il gomito, gravargli sopra con il proprio corpo, tranne durante le trattenute con presa dietro il collo;
* adottare una condotta di gara pericolosa o sleale come schivare con la testa in avanti abbassandosi sotto la cintura dell'avversario;
* utilizzare indebitamente le corde per abbandonarsi volontaria­mente su di esse col peso del proprio corpo, servirsene per prendere slancio, appoggiarvi sopra la mano o il braccio;
* adottare una condotta di gara non agonistica, come volgere le spalle all'avversario, persistere nella difesa passiva, assumere atteggiamento offensivo o irriguardoso nei confronti dell'avversario;
* cercare di trarre in inganno l'arbitro, simulando situazioni non corrispondenti all'accaduto;
* non ottemperare prontamente agli ordini dell'arbitro;
* lasciare cadere volontariamente il paradenti;
* colpire in modo differente da quanto previsto nelle singole tecniche della Muay Thai e nelle parti non consentite;
* perdere volutamente tempo o evitare volutamente il combattimento;
* uscire volontariamente dal quadrato;
* parlare durante l'incontro.


SCORRETTEZZE E COLPI PROIBITI INSIEME

E' vietato e costituisce scorrettezza e colpo proibito insieme:

* spingere l''avversario e colpire;
* prendere lo slancio dalle corde o tenere con la mano una corda e colpire;
* tenere una mano sul viso dell'avversario e colpirlo;
* non ottemperare agli ordini di stop e colpire;
* non attenersi al segnale del gong e colpire;

Queste azioni vanno punite da parte dell'arbitro e dei giudici in base alle norme regolamentari.


GRAVITA' DELLA SCORRETTEZZA E COLPO PROIBITO INSIEME

La gravita della scorrettezza e del colpo proibito insieme e in relazione a:

* entita del danno effettivamente causato all'avversario o del pericolo corso dallo stesso;
* intenzionalita di nuocere all'avversario o di trarre in inganno l'arbitro.


TENUTA RECIPROCA

Quando contemporaneamente ciascuno degli atleti tiene l'avversario, si verifica la tenuta reciproca e l'arbitro se i due contendenti si fermano senza usare tecniche offensive, deve ordinare lo "stop", questi si devono separare e fare un passo indietro.


GLI ORDINI DELL' ARBITRO

L'arbitro durante la gara usera i seguenti ordini:

* Boxe:

e l'ordine con cui l'arbitro invita i contendenti ad iniziare o a riprendere il combattimento.

* Break:

e l'ordine con cui l'arbitro ordina agli atleti di separarsi senza interrompere il cronometraggio della gara e a fare un passo in­dietro. Se gli stessi non ubbidiscono all'ordine di "break", l'arbitro ordina lo "stop" e in caso, se neccessario puo applicare sanzioni.

* Stop:

e l'ordine con cui l'arbitro ordina l'arresto dell'incontro e ferma il cronometro. Quest'ordine viene dato al termine di ogni ripresa o della gara e durante l'incontro in caso di azioni non regolamentari.


CONTEGGIO DELL' ARBITRO

Un atleta durante l'incontro puo essere contato sino a tre volte. Alla terza volta l'arbitro deve contare sino a dieci e chiudere la gara rimettendo le decisioni conseguenti al Commissario di Riunione.


INTERVENTI VERBALI DELL' ARBITRO

L'arbitro dirante la gara puo intervenire con le seguenti frasi per in dicare 1'infrazione commessa :

* colpo irregolare;
* silenzio;
* comportamento scorretto o non regolamentare;
* non combattimento;
* rispettare i comandi.


SANZIONI DELL' ARBITRO

Durante la gara l'arbitro puo comminare le seguenti sanzioni direttamente agli atleti senza interpellare i giudici :

* ammonizione verbale;
* primo avvertimento ufficiale, rivolgendosi al Commissario di Riunio­ne, a incontro fermo, indicando l'atleta colpevole, dichiarando la causa o mimando la scorrettezza.


RICHIESTA DI SANZIONI

Durante la gara l'arbitro puo chiedere a giudici la conferma ad una sua richiesta di sanzione. La richiesta e accolta con l'adesione di un giudice su tre.

* secondo avvertimento ufficiale;
* squalifica di uno o entrambi gli atleti;
* inferiorita manifestata di uno dei due atleti.

L'arbitro ferma la gara, indica l'atleta in difetto e ordina all'altro di portarsi nell'angolo neutro, quindi chiede ai giudici l'assenso alla sanzione.

Se riceve l'assenso, dichiara ad alta voce che la sanzione richiesta e accolta indicando il colore dei pantaloncini dell'atleta incolpato.

Se non riceve l'assenso dei giudici, fa proseguire la gara.


ADESIONE DEI GIUDICI A SANZIONI DELL' ARBITRO

Quando l'arbitro chiede l'assenso ad una sanzione da lui comminata i giudici devono in caso di:

* accordo, alzare un braccio sopra la testa;
* disaccordo, incrociare le braccia davanti al viso.

Il giudice in caso di sanzione ufficializzata, dovra riportare sul cartellino la sua decisione.


GIUDIZIO DELLE GARE

Le competizioni di Muay Thai sono dirette da un arbitro e giudicate da tre giudici.

I giudici esprimono alla fine di ogni ripresa una valutazione con votazione numerica:

* quantita di colpi validi portati da ciascuno dei competitori, considerando in maniera preponderante i calci e le ginocchiate, solo a parita di questi due elementi interverra la valutazione degli altri colpi: pugni, gomitate e proiezioni;
* efficacia dei colpi portati da ciascuno dei competitori, cioe l'effetto prodotto sull'avversario;
* la scorrettezza delle tecniche applicate in combattimento (prese e proiezioni).

Non sono validi al fine del giudizio:

* i colpi parati, deviati o bloccati;
* i colpi portati a bersaglio senza efficacia;
* i colpi portati a bersaglio senza caricamento delle spalle.

I giudici devono assegnare per ogni ripresa complessivamente un punteggio a ciascun competitore da 8 a 10, che sara cosi diviso:

* punteggio di 10 al competitore ritenuto superiore nella ripresa;
* punteggio di 8 o 9 al competitore ritenuto inferiore nella ripresa;
* penalita di 1 punto per ogni richiamo ufficiale all'atleta che l'ha ricevuto.

Al termine della gara l'atleta che ha ottenuto il punteggio maggiore sara proclamato vincitore dell'incontro.
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MessaggioInviato: Sab Mar 28, 13:50:44    Oggetto: Adv






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